Il World Press Photo e l’agenzia Reuters fanno outing?

copertina FB(il rosso sei tu, il nero sono io)

Mo pure contro il world press ce l’hai?

Beh che dire… premesso che io dovrei essere l’ultimo tizio al mondo a criticare il WPP, anzi, dovrei essergli grato e in adorazione a vita… e sicuramente in parte lo sono, ma questo non significa che io non possa criticarlo. Ti dirò, tempo fa mi hanno chiesto di fare un breve articolo in un’altra piattaforma, per parlare e commentare i risultati dell’ultima edizione (che trovi qui: http://www.worldpressphoto.org/collection/photo/2015) e non solo l’ho fatto, ma sono volati complimenti a tutti, giuria, foto partecipanti…tutti!…Motivo? Ho firmato l’articolo con il mio nome.

Ah! Capisco.

Tutto sommato le critiche da fare al contest di quest’anno sarebbero diverse, i temi trattati forse sono troppo “comodi” nella realizzazione, e già questo aprirebbe lo spunto alla mia riflessione, ma me lo tengo. Poi però esce la polemica per il lavoro di giovanni triolo. Se non sai nulla della questione, qui c’è un articolo che spiega tutto:
(http://www.worldpressphoto.org/collection/photo/2015)

poi esce fuori la storia di Reuters che nessuno si sarebbe mai aspettato (faccina di pinocchio che fischietta e fa l’indifferente), qui un articolo che racconta quello che è successo anche se ne chi ha scritto l’articolo, ne chi ha commentato c’ha capito un cazzo: (http://www.wired.it/attualita/media/2015/11/20/reuters-vieta-foto-raw/) e mo te la spiego io la questione. e ti pareva…

la reuters è una gran paracula!

chi fa questo mestiere sa come funziona… e le chiacchiere da “flame war” adatte ai forum o a discussioni infinite su FB tra ultras, o ai contenitori di casaleggio associati lasciano il tempo che trovano.
in pratica reuters ci dice, siccome i fotografi mi hanno fregata e io povera e ingenua agenzia milionaria devo difendermi da questi fotografi cattivoni imbroglioni che sottopago e sfrutto fino alla morte…allora la mia soluzione è: non accetto più le foto in JPEG derivate dal file RAW ma solo JPEG nudi e crudi scattati direttamente dalla macchina.

ma che cazzo di soluzione è? ma dove sta la logica di questa decisione? già, dove stà?

e mo ti dico io tutta la verità…

piccoli dettagli tecnici spiegati “ignorantmente” come mio solito: il file raw non si può modificare, e ha una storia dentro di lui, quindi puoi sempre ritornare alla foto originale. il jpeg invece una volta modificato non lascia tracce della sua versione precedente... avoglia ad essere nudo e crudo…

quindi non risolve il problema questa soluzione?

ma lo scopo di reuters non era risolvere il problema, lo scopo di reuters è quello di scaricare le proprie responsabilita sui fotografi per non perdere la faccia!

come fai a dirlo? i punti sono due:

  1. se è il fotografo a truffare la reuters ci saranno denunce o querele in tal senso… ci sono? non mi pare…
  2. se io sono un fotografo truffatore e sono io il possessore del file raw, mando un jpeg contraffato, e poi pubblico il raw che mi condanna??… o sono scemo…. o sono innocente…e quindi la modifica l’ha fatta qualcun’altro… chiss’à chi fa queste cose?
  3. il tempo ci svelerà l’arcano… i fotografi sono stati licenziati? non lavoreranno più per reuters? se pubblicano ancora per reuters manca solo la confessione del colpevole…che almeno questa volta non è il maggiordomo!.

avevi detto 2, sono 3 i punti… uno m’è venuto in mente mentre scrivevo…

reuters ha fatto una “gattopardata” ha finto una rivoluzione al solo scopo di salvare la faccia… un pò come la sparata di qualche giorno fa di beppe grillo che fatto una scelta epocale: “togliere il suo nome dal logo del m5s”… MAVAFFANCULO! (cit. beppe grillo) cambi una scritta ma il logo rimane di proprietà di una srl, e continui tu a controllare tutto… a chi vuoi prendere per il culo? agli italiani!… beh si quando si tratta di boccaloni l’italia non è seconda a nessuno.

e wpp che c’entra?

wpp ha appena varato un nuovo codice etico per la presentazione dei lavori al suo contest.(http://www.ilpost.it/2015/11/26/le-nuove-regole-del-world-press-photo/) tutto bello, tutto lindo tutto condivisibile.ma?

ma wpp dovrebbe fare ammenda… chi ha premiato negli ultimi anni? quali lavori ha premiato e quali no? e ovvio che se io passo 2 anni a lavorare ad un reportage e poi tu mi premi lavori fatti in quattro e qauttr’otto solo sulla base che “il tema è di moda”… allora pure tu wpp una cima non sei…

per chi non lo sapesse lo scopo del wpp è quello di premiare il migliore reportage tenendo conto anche della “notizia” che rappresenta l’anno corrente… a guardare le premiazioni del wpp 2015 pare proprio che la notizia del 2015, la novità assoluta, quella che maggiormente ha sconvolto le coscienze umane… sia l’incredibile scoperta di una malattia di nome “omosessualità”, novità assoluta, in millenni di storia questa cosa degli “uomini sessuali” non s’era mai vista e mai sentita…
poi istantanee varie di persone indefinite con una didascalaia lunghissima a spiegare che “l’olocausto…le sofferenze della guerra… i diritti umani…la fame nel mondo…ecc ecc.”

A questo punto se devo sputare sputo. E quindi mi chiedo, ma che fine stiamo facendo? Ma quanto siamo pigri? Sia fisicamente che mentalmente. Foto sempre più asettiche, idee sempre più da “scovare” foto da “risolvere” manco fosse un rebus della settimana enigmistica, didascalie lunghe chilometri che spiegano quello che in foto non c’è. Boh! Forse sono io troppo rozzo e poco aperto all’arte con la A maiuscola. o forse queste agenzie e queste fondazioni indirizzano attraverso le loro preferenze i lavori dei fotografi?

Arte? Ma non dovremmo essere fotoreporter? Boh!
Ma vogliamo parlare di arte?

La fotografia è un arte visiva, e penso che l’arte visiva in quanto tale preveda l’utilizzo degli occhi per “decodificare” il messaggio. Se per “capire” una foto mi devo sciroppare una didascalia di 200 righe e manco ci arrivo:

  1. Forse dovevi fare lo scrittore non il fotografo.
  2. Mi leggevo il libro invece di vedere la foto.

Già perché devi sapere che io preferisco sciropparmi 9 ore del film di peter Jackson de “il signore degli anelli” piuttosto che leggermi il libro, sono ignorante? Forse si, ma è anche vero che passo troppo tempo libero su youporn per continuare l’opera anche di fronte ad una foto impegnata…e ti dirò…non mi funziona nemmeno…non mi stimola.

molta immagine e poche chiacchiere del maestro capa
molta immagine e poche chiacchiere del maestro capa

quante foto di azione ha premiato wpp negli ultmi anni? quante foto esplicite senza bisogno di doverle interpretare ha premiato? ma davvero volete farmi bere la favoletta che questa foto è “spontanea”?

spontanea come un comizio di berlusconi...
spontanea come un comizio di berlusconi…

allora è inutile che revochi il premio a giovanni triolo solo perchè è stato “colto con le mani nel sacco” e lasci chi non è stato beccato… IPOCRITA DI UN WPP!!!!
reuters e wpp volete difendervi dai fotografi furbi,portatori della verità con i loro file raw? o forse dovreste applicare a voi stessi un codice etico???

della reuters poco me ne sbatto… mi sfancularono quando non ero nessuno perchè non volevo sottostare alle loro regole del cacchio… oggi che non ho bisogno di un agenzia per me potete pure chiudere…

wpp… a te ci tengo, ci sono affezionato… e da anni che non partecipo visto chi state premiando…ritornate alla fotografia, ritornate al fotogiornalismo e ritorno a casa pure io… e vedrete che “premiando i meritevoli” farete del bene alla vera fotografia più che vararando codici etici con fondamenta fatte di merda!