5. Come mettere a fuoco il soggetto. (Corso pratico di fotografia dalla A alla Z)

come mettere a fuoco(il rosso sei tu, il nero sono io)

(in seguito ad una segnalazione ho aggiornato questo articolo con una cosa che colpevolemete avevo dimenticato. in verde troverai l’aggiornamento… chiedo schiuma per questo imperdonabile errore)

ti piacerebbe eh??? certo che si! anche a me! ma non si può… torniamo seri.

dopo un breve periodo di 7 anni in tibet ritorno a insegnarti a fare fotografie… non è che in mia assenza hai imparato da solo o da altri? no! per niente! bravo! si vede che ci tieni…

riassunto dei capitoli precedenti:

cap.1

  • hai risparmiato un sacco di soldi che altrimenti avresti buttato in reflex giocattolo che non servono a nulla.
  • ti sei tolto dalla testa tanti preconcetti inutili e leggende metropolitane sulla moda delle reflex
  • se vuoi fare belle fotografie devi imparare a farle e non sperare che esista una fotocamera che lo faccia al posto tuo.
  • hai scoperto che ci sono tante fotocamere diverse e che permettono usi diversi.
  • hai scoperto che le ottiche sono più importanti dei corpi macchina.
  • devi imparare a fotografare prima di spendere soldi in macchine fotografiche.
  • hai (nel migliore dei casi) comprato una macchinetta a rullino per 4 soldi.

cap.2

  • hai imparato a misurare la luce.
  • hai capito che la tecnologia non ti sostituisce, ma in alcuni casi ti aiuta, in altri ti complica la vita, in altri rompe le palle e basta.

cap.3

  • hai imparato che cos’è l’esposimetro, come funziona e come si usa.

cap.4

  • hai imparato come tenere in mano una fotocamera e come agire sui comandi.

allora hai capito che mettere a fuoco non significa dare fuoco a qualcuno…

breve saggio scientifico: quando metti l’occhio nel mirino della fotocamera noterai che le persone all’interno sono incredibilmente “annebbiate”, noi scienziati della fotografia li chiamiamo “sfocate”, mettere a fuoco consiste nell’agire sulla fotocamera affinchè le figure all’interno del mirino diventino tutto d’un tratto “nitide”…”a fuoco” insomma non più annebbiate.

come si fa?

allora tu o hai la vecchia fotocamera come ti ho consigliato io, o hai la reflex del megastore che ti ho già detto che non vale nulla.

se hai questa:

io ho iniziato col modello vecchio di questa qua. ha tutto, con meno di 30 euro la compri su ebay, ed è perfetta per imparare!
io ho iniziato col modello vecchio di questa qua. ha tutto, con meno di 30 euro la compri su ebay, ed è perfetta per imparare!

in pratica devi agire con la mano sinistra sul’obbiettivo, nello specifico sulla ghiera dove ci sono tutti quei numerini che indicano le distanze in metri e in piedi (per quegli strambi degli americani)… non su tutte le fotocamere e gli obbiettivi la ghiera è nello stesso punto, ma con un pò di ingegno si capisce qual’è, a volta gli obbiettivi hanno 3 ghiere, una per il diaframma, una per la messa a fuoco, e una per lo zomm…

zoom economico da qualche miliardo di euro della leica... dal basso verso l'alto le tre ghiere,1. diaframmi, 2
zoom economico da qualche miliardo di euri della leica… dal basso verso l’alto le tre ghiere:1. ghiera dei diaframmi(coi numeretti 2.8-4-5.6 eccc); 2.ghiera dello zoom (coi numeretti 70-50-35 ecc); 3.ghiera della messa a fuoco (coi numeretti 2.5-3.5-5-8 ecc)

a volte manca la ghiera del diaframma che nelle fotocamere più moderne (come ti ho già detto) si azionano con altri comandi sul corpo macchina, e quindi ci sono solo le due ghiere dello zoom e della MaF (sta per messa a fuoco…mi scoccia riscriverlo…problemi? no no assolutamente!)

qui ci sono solo due ghiere... e la scala della Ma F
qui ci sono solo due ghiere… e la scala della MaF è in quella finestrella..perchè? boh! e che ne so? chiedilo a canon….

poi se l’ottica è a focale fissa quella dello zoom non ci sarà… ma anche se la MaF è automatica la ghiera ci deve essere per forza… se non c’è non oso immaginare cosa cazzo hai comprato…idem quando lo zoom si regola dalla fotocamera…

qui l'ottica è fissa è c'è solo la ghierra della MaF, che in questo caso è anche automatica e azionabile dal corpo macchina, e infatti noterai un bottoncino per "switchare" tra MaF manuale o automatica...
qui l’ottica è fissa è c’è solo la ghierra della MaF, che in questo caso è anche automatica e azionabile dal corpo macchina, e infatti noterai un bottoncino per “switchare” tra MaF manuale o automatica…

ma azionando la ghiera che succede? come faccio a sapere in che senso ruotarla?

nella teoria ( e che teoria) l’obbiettivo al suo interno è fatto di tanti “vetri rotondi”, alcuni che servono per stabilire la lunghezza focale (che ti ho già spiegato) e altri per la messa a fuoco, in pratica ruotando la ghiera muovi questi vetri fino a quando l’immagine nel mirino non appare nitida.

nella pratica,con la fotocamera che ti ho consigliato io troverai all’interno del mirino un aggeggino così:

qui c'è pure la più! è un sistema molto comune.
quel cerchietto magico al centro del mirino si chiama: “stigmometro con immagine spezzata”

 a che serve? come funziona?

è come un mirino di un fucile… chi non ha mai ucciso nessuno col fucile e ha preso la mira prima? quel cerchietto ti serve per avere la certezza che la MaF sia corretta! ( a patto che funzioni bene). nel dettaglio:
tu inquadri, metti l’occhio nel mirino e vedi tutto annnebbiato, con la tua mano sinistra, col palmo sotto la fotocamera per tenerla stabile, e le due dita sulla ghiera della MaF. se ruoti la ghiera in un senso o nell’altro noterai dei miglioramenti nell’immagine, ma per avere la certezza fai attenzione a quello che succede nel cerchietto, vedi quella linea trasversale che c’è al suo interno? si la vedo! ecco! è li che l’immagine si spezza, nei due semicerchi che si creano.. lì vedrai le stessa immagine che si divide in due parti, una che tende ad andare a destra e una a sinistra, ruotando la ghiera e facendo combaciare i due semicerchi avrai ottenuto la MaF corretta.

ecco il dettaglio delle mie parole contorte... qui le due immagini spezzate
ecco il dettaglio delle mie parole contorte… qui le due immagini spezzate

ma se al centro dell’immagine c’è una zona tutta nera, o senza riferimenti come faccio? ti spari!
…oppure sposti l’inquadratura verso qualche figura che ha dei rifermenti trasversali rispetto la tua linea, ad esempio il bordo di una figura

qui un esempio di cosa puoi usare come riferimento....qui il bordo del viso della ragazza.. o vecchia... con le asiatiche l'età è sempre un incognita!
qui un esempio di cosa puoi usare come riferimento….qui il bordo del viso della ragazza.. o vecchia… con le asiatiche l’età è sempre un incognita!

se invece il riferimento non è al centro dell’immagine, devi spostare l’inquadratura, mirare dove vuoi, mettere a fuoco e poi ricomporre l’inquadratura come avevi deciso prima.

in questa foto hai più riferimenti la linea spezzata della tenda non vale, perchè mettersti a fuoco la tenda ma le bottiglie rimarrebbero sfocate
in questa foto hai più riferimenti la linea spezzata della tenda non vale, perchè mettersti a fuoco la tenda ma le bottiglie rimarrebbero sfocate

nell’immagine sopra devi spostare lo stigmometro verso il bordo della bottiglia o del bicchiere, mettere a fuoco, poi ritornare a questa inquadratura e scattare, non prima di esporre bene se ti ricordi bene i capitoli precedenti qui l’esposimetro sta indicando una luce scarsa per la corretta esposizione.

scusami ma non ho capito una cosa, cioè se io metto a fuoco in punto non vale per un altro? cioè se voglio mettere a fuoco più zone dell’immagine non posso farlo? oh! queste sono soddisfazioni! finalmente una domanda fatta bene e competente che merita una bella risposta! bravo!

prima di tutto devi tenere in mente un concetto teorico

il concetto teorico parte da una cosa che avrai notato… le fotgrafie sono in 2D, sia che le stampi su carta sia che le guardi al PC, la profondità nelle fotografie non esiste! puoi.. forse… se sei bravino…. creare la “percezione della profondità”…. bene! no bene lo dico io! tu visto che non sai fotografie puoi dire al massimo “magari”…ah ok! magari!
avrai notato che sulle ghiere della MaF i numeretti usano come unità di misura metri o piedi, quindi distanze. gia! l’ho notato. questo perchè IN TEORIA quando metti a fuoco farai diventare nitido tutto quello che partendo dalla fotocamera si trova alla distanza corrispondente sulla ghiera,quello…e solo quello! cioè tutto quello che si trova prima e dopo sarà sfocato! che fregatura! se ci pensi succede la stessa cosa con il tuo occhio! prova a mettere un oggetto vicino al tuo occhio, che copre parzialmente lo sfondo, noterai che o metti a fuoco lo sfondo, o l’oggetto, tutti e due contemporaneamente non puoi farlo! e non c’è niente che si possa fare?
 certo! qui ti viene incontro la pratica e un concetto che ti perseguiterà per tutta la vita: LA PROFONDITA’ DI CAMPO.

questo schema parla da solo...
questo schema parla da solo…

in pratica se metti a fuoco ad una certa distanza (nell’immagine la linea con la scritta “fuoco”) si crea una zona prima e dopo al cui interno tutto è a fuoco. questa zona è divisa in tre parti, 1 avanti e 2 dietro… eh? te lo spiego in un esempio, esempio: se la distanza di MaF è 10 metri, e la zona della profondita di campo all’interno della quale è tutto a fuoco è di 3 metri, tutto quello che si trova fino a 2 metri dietro quella linea sarà a fuoco, e 1 metro davanti il resto sarà sfocato… non farti troppe pippe, non dovrai fare troppi calcoli, l’importante è che ti ricordi che la zona dietro è sempre doppia rispetto a quella davanti. e quanto è grande questa zona della profondità di campo? dipende da te, e da un sacco di cose…

allora i fattori che influenzano la PdC (profondità di campo) sono:

  • la grandezza del sensore (o della pellicola)
  • la distanza tra la fotocamera e il soggetto su cui hai messo a fuoco
  • la lunghezza focale del tuo obbiettivo
  • l’apertura del diaframma

ognuno di questi elementi può ridurla o aumentarla…

sensore /pellicola: (sto scrivendo un articolo a parte su questo)
più la superfice del sensore o della pellicola è grande e più la PDC diminuisce… e viceversa!
distanza tra la fotocamera e il soggetto su cui hai messo a fuoco: (non sto scrivendo un articolo su questo)
più il soggetto che metti a fuoco è vicino alla fotocamera (o tu avvicini ad esso) e più la PDC dimuisce, di contro ovviamente allontanandoti dal soggetto la PDC aumenta.
la lunghezza focale del tuo obbiettivo: (forse lo faccio un articolo su questo)
la lunghezza focale te l’ho già spiegata, quindi con un tele obbiettivo di 200mm avrai una PDC minore che con un 35mm. quindi se vuoi aumentare la PDC e hai uno zoom diminuisci la lunghezza focale, o aumentala se vuoi diminuirla.
l’apertura del diaframma:(l’ho già scritto l’articolo)
un diaframma aperto (f1.8…f2.8) diminuisce la PDC rispetto ad un diaframma più chiuso (f8..f11…f16)

quindi devi tenere in mente tutte queste variabili e decidere in base a quello che vuoi fare e quale elemento puoi usare per aumentare o diminuire la PDC, e ricorda che ne puoi usare solo 1, o più di uno, o tutti insieme. ovviamente tranne il primo, quella è una scelta che si fa al momento dell’acquisto, e di solito ci si regola in base a quello.
ma devo fare tutti questi calcoli prima di fare la foto?
si i primi tempi si! per assimilare il meccanismo, poi ti verrà naturale… ma ti viene in soccorso la magia, rappresentata da questo sito che simula la PDC, tu inserisci ottiche, fotocamere e tutto il resto, e lui ti fa tutti i calcoli che servono…
http://www.dofmaster.com/dofjs.html
qui puoi sbizzarrirti a fare calcoli e ragionamenti preventivi per capirne il funzionamento, non è che consulti il sito prima di fare ogni foto.
ma quindi se voglio fare una foto velocemente non posso farla? devo prima mettere a fuoco e poi fare tutti questi ragionamenti? no! innanzitutto devi allenarti, farlo molte volte e poi acquisti automaticamente la velocità, io quando metto a fuoco in manuale sono molto più veloce di tante reflex af comprate al megastore…, poi puoi anche impostare la messa a fuoco in iperfocale.cioè? se devi fare foto velocemente aiutandoti anche col sito che ti ho appena postato puoi calcolarti l’iperfocale della tua ottica…che è una zona che studi prima sulla carta, cioè col materiale che hai, sensore, apertura diaframma e focale del tuo obbiettivo, regoli preventivamente quali impostazioni usare, sapendo che regolando un certo diaframma, avrai da una determinata distanza ad infinito tutto a fuoco!quindi dovrai avere un pò di doti di preveggenza, ma se ti va di culo puoi anche disinserire l’af(se ce l’hai) perchè sarai sicuramente più veloce, e scatterai senza mai mettere a fuoco… è un sistema punta e scatta fenomenale! a volte anche io lo uso nonostante la mia fotocamera sia un razzo supersonico! si può calcolare anche con formule, ma te le risparmio, sia perchè non me le ricordo, sia perchè quando la tecnologia aiuta bisogna utilizzarla, è questo è uno di quei casi, quindi se ti interessa prima di uscire a fare le foto, vai sul quel sito e ti fai tutti i calcoli… ovviamanete se non sei sicuro di cosa ti apetti e che tipo di foto farai (ahi! questo non si fa poi ne parleremo) questo sistema non ti servirà, ma se lo sai è meglio, se sei in crisi, o come facevo io quando non potevo guardare nel mirino per non farmi sgamare puoi usare questo stratagemma, tanto tra non fare la foto, e sbagliarla il rischio è nullo!
ma io posso sapere in anticipo come sara la PDC o lo scopro solo dopo aver scattato? e qui altra cosa importante da sapere sulle fotocamere legata alla PDC… se hai comprato una fotocamera del cacchio tipo quelle del megastore…sei fregato! altrimenti hai due possibilità:

  1. alcune reflex hanno un pulsante chiamato: “pulsante anteprima della PDC”
  2. con le ML o il live view delle reflex è tutto in tempo reale.
  3. se hai comprato una fotocamera analogica troverai sull’ottica tutte le indicazioni.
  4. poi ci sono le leica

il pulsante anteprima sulle reflex si basa su un principio semplicissimo, il tuo obbiettivo ha una “stanghetta” collegata al diaframma che sporge e che collegata alla fotocamera va a contatto con un altra “stanghetta” che sporge dalla reflex, questo serve per tenere sempre aperto il diaframma per fare entrare tutta la luce nel mirino e vedere meglio, salvo poi lasciare la stanghetta dell’obbiettivo in modo che in fase di scatto il diaframma vada nella posizione selezionata. questo pulsantino si aggiunge a questo sistema,portando il diaframma nella posizione selezionata senza “scattare la foto” tenendolo premuto, e anche se il mirino tenderà a diventare scuro, si può verificare con quella impostazione quale sarà la PDC effettiva… è un sistema molto antiquato e non felicissimo…ma è meglio di niente. certo che se imposti l’apertura massima del diaframma e poi vai a premere il bottone dell’anteprima della PDC sei davvero un coglione! e si quindi se scatto col diaframma tutto aperto verdò direttamente la PDC effettiva nel mirino prima di scattare la foto? si! ci sei arrivato!

eccolo li! ogni fotocamera però può averlo in posizioni diverse... leggi il manuale della tua fotocamera ignorante! è la prima cosa che devi fare!
eccolo li! ogni fotocamera però può averlo in posizioni diverse… leggi il manuale della tua fotocamera ignorante! è la prima cosa che devi fare!

se invece hai una ML e quindi componi la foto, dal mirino elettronico, o dal display o dal display di una reflex in modalita live view tutto questo processo è superfluo, perchè attraverso il sistema elettronico vedrai perfettamente come verrà la foto, senza perdere luminosità o premere bottoni…

qui la foto verrà identica a quello che si vede nel display, e quindi non hai da fare calcoli, ma solo guardare se ti piace o meno...
qui la foto verrà identica a quello che si vede nel display, e quindi non hai da fare calcoli, ma solo guardare se ti piace o meno…

se hai comprato una reflex analogica troverai sull’ottica dei “geroglifici” tipo questi:

in quest'ottica di sboroni
in quest’ottica di sboroni c’è in alto la ghiera dei diaframmi, in mezzo la ghierra della MaF con le diatanze, e sotto un “disegno” con una riproduzione dei valori dei diaframmi e delle linee che per ogni valore “si perdono” dietro la ghiera della MaF

questi disegni sono un utilissimo strumento per verificare istantaneamente la PdC senza troppi sbattimenti. basta semplicemente verificare immediatamente con il diaframma impostato seguendo le linee fino alla ghiera della MaF sulla scala delle distanze quale zona è a fuoco e quale no. ad esempio guardando la foto impostando f8 da 10m fino a “infinito”(l’8 di lato che non so come si fa sulla tastiera) sarà tutto a fuoco.
premesso che ovviamente sulle reflex del megastore questi disegni non ci sono, averli è molto utile per 2 motivi:

  1. per il calcolo dell’iperfocale senza passare dal sito internet.
  2. praticamente è utilissimo nei ritratti. ad esempio hai messo a fuoco con un tele una tipa un pò lontano messa di 3/4..  metti a fuoco sull’occhio più vicino.. ma la ridotta PdC e la distanza non ti permettono di stare tranquilli sul fatto che anche l’altro occhio lo sia (e fidati se non lo è è una cacata) in queste situazioni i neo fotografi digitali usano la tattica molto facile, scattano, poi guardano l’anteprima e fanno un ingrandimento sul display, se l’occhio non è a fuoco, il 50% di loro grida al miracolo!! “guarda come sfoca il summicron fullfreim!!!!”… coglioni! è una foto di merda!… il 49% riconosce che un ritratto con un occhio a fuoco e uno no è una gran cazzata e si riaccinge a fare un altro scatto…. ma con una bella sorpresa… la tipa è sparita!! è andata via e la foto non c’è più! lei è andata via mentre tu ti trastullavi con la tua fotocamera… ergo sei un coglione pure tu… l’1% di loro pensa: “ah se davo retta a fakephotographer… a quest’ora invece di questa fotocamera di merda avevo la mia bella analogica con la scala della PdC sul barilotto”… troppo tardi, sei un coglione pure tu…
    con questo strumento basta solo verificare sulla scala della MaF le distanze e la “copertura” di PdC con il diaframma impostato… si imposta, si guadagna tempo e lo si impiega ad ASPETTARE CHE LA TIPA ASSUMA L’ESPRESSIONE O LA POSA CHE VOGLIAMO, si scatta, e si ha ottenuto meno tempo e senza tecnologia una cosa che la tecnologia aveva complicato! e nel 90% dei casi avrai una foto della tipa nella posa migliore.

poi ci sono le leica…. se compri una leica da 20mila euri non avrai nessun aiuto tecnico… ma con quei 20mila euri riceverai in omaggio il dono divino della “VEDENZA” il tocco divino che ti permette di vedere “l’invedibile” di sapere “l’insapibile” e prevedere il futuro…ma soprattutto quando la tua foto scattata con la tua leica da 20mila euri viene fouri una merda… puoi dire con orgoglio e fierezza: “IO LA VOLEVO COSI’…GUARDA LA LUMINAZA DEL SUNMICRON”… ma quanto mi stanno sul cazzo gli sboroni con le leica???

però c’è una cosa che non ho capito… ma come stabilisco se la PDC devo ridurla o aumentarla? la seconda domanda sensata che mi fai da quando ho aperto questo blog.. in primo luogo la valutazione più elementare che puoi fare è: il soggetto è alto 3 metri, largo 2 e profondo 1, altezza e larghezza le metti a fuoco con la ghiera, e poi devi ottenere almeno una PDC di 1 metro per metterlo tutto a fuoco così se vuoi riprodurre un oggetto lo farai scolasticamente bene…
poi c’è una considerazione artistica che valuteremo anche avanti, dovuta al fatto che la percezione della profondità la si può dare in diversi modi tra cui anche “staccando i piani” esempio classico quando in un ritratto di un volto, per non avere oggetti dietro che distraggono l’attenzione del viso, ridurre la PDC serve a rendere lo sfondo sfocato e quindi non invasivo.

qui la PDC è calcolata per essere tanta al punto da tenere la ragazza tutta a fuoco, ma ridotta al ppunto da rendere sfocato lo sfondo e con distraesse la visione dal suo bel faccino...
qui la PDC è calcolata per essere tanta al punto da tenere la ragazza tutta a fuoco, ma ridotta al punto da rendere sfocato lo sfondo e non distraesse la visione dal suo bel faccino…

finita la parentesi sulla PDC torniamo alla MaF e come si effettua.

quindi hai visto come mettere a fuoco con una fotocamera manuale attraverso il mirino con lo stigmometro…ma le reflex moderne non hanno quasi più lo stigmometro, a patto di non comprare pezzi aggiuntivi, quindi senza riferimenti sulle reflex moderne io la MaF manuale la sconsiglio a patto di non avere un occhio aquilino, o di calcorare sempre una PDC tale da coprire le eventuali gaffe. le reflex moderne mettono a fuoco automaticamente. e utilizzano degli strani omini diabolici chiamati “puntatori af”

quello che vedi è l'esercito di "puntatori af" di una reflex digitale attraverso il suo mirino.
quello che vedi è l’esercito di “puntatori af” di una reflex digitale attraverso il suo mirino.

quesi uppa luppa della MaF non sono altro che dei sensorini distribuiti nel mirino che percepiscono il soggetto e trasmettono alla fotocamera dove indirizzare la messa a fuoco.

in pratica le fotocamere con MaF automatica usano questi puntatori per individuare il soggetto, e il pulsante di scatto per azionare automaticamente la ghiera di MaF sull’obbiettivo, in modo da  tenere la tua inutile mano sinistra sempre meno impegnata…evidentemente sanno che sei impedito e quindi ti tolgono da ogni responsabilità. ma se voglio mettere a fuoco senza scattare la foto come faccio? come è espressamente scritto su tutti i manuali di istruzioni delle fotocamere che devi leggere obbligatoriamente (leggere e imparare) si aziona l’af premendo parzialmente il pulsante di scatto, quindi lo scatto non parte a patto che tu non prema fino in fondo il pulsante.

ci sono delle varianti però, alcune fotocamere presentano dei tasti af dedicati:

qui ci sono tanti tasti, molti dei quali personalizzabili (fn)
qui ci sono tanti tasti, molti dei quali personalizzabili (fn)

in pratica alcune fotocamere hanno tanti bottoni dedicati o personalizzabili, e questo è un elemento molto importante da sapere: INVECE DI LEGGERTI LE SCHEDE TECNICHE DELLE FOTOCAMERE PER VEDERE CHI HA PIU’ FUNZIONI SULLA CARTA, QUANDO COMPRI CONTROLA QUANTI BOTTONI CI SONO SUL CORPO MACCHINA, PIU’ CE NE SONO, MEGLIO E’, AVERE BOTTONI DEDICATI TI OFFRE TANTE POSSIBILITA’ IN PIU’ CHE FANNO MOLTA PIU’ DIFFERENZA DI QUALSIASI GENIALATA ELETTRONICA…

ma a cosa serve avere un bottone dedicato per l’af? non serve ma può servire… succede nelle fotocamere con la MaF automatica lo stesso problema che capita con quelle a MaF manuale, a dimostrazione che la tecnologia non risolve i problemi ma trasforma i problemi manuali in problemi tecnologici (questa perla di saggezza va memorizzata per questo l’ho evidenziata in grassetto). così come per la MaF manuale con lo stigmometro devi puntare verso la zona da mettere a fuoco, anche con quella automatica devi fare lo stesso, ma usando il pulsante di scatto avrai una brutta gatta da pelare… cioè se per esempio scatti anche con qualche modalità automatica(può succedere) premendo quel pulsante farai contemporanemante 3 operazioni:

  1. mettere a fuoco
  2. regolare l’esposizione
  3. scattare la foto

quindi in una situazione come le bottiglie della foto in questo articolo (sopra)… devi prima puntare sulla bottiglia, tenere il pulsante premuto a metà, avuta la conferma, reimposti l’inquadratura e premi fino in fondo. ma così l’esposizione è calcolata sulla tenda, e se volevi esporre sulla bottiglia?. ecco allora 3 possibilità:

  1. o usi un bottone dedicato alla MaF da azionare col pollice per mettere a fuoco in modo da esentare il pulsante di scatto da questa funzione e separarlo dalla letture dell’esposizione.
  2. o usi il pulsante di blocco esposizione/af (se c’è, se non c’è la fotocamera non vale nulla)  per bloccare l’uno o l’altro, che va bene se lasci uno in automatico, se lo devi fare con entrambi è un casino…
  3. o se puoi devi almeno esporre in manuale prima e regolare l’af dopo col pulsante ma sempre facendo il doppio passaggio…

ah!…quindi non è tanto automatica, devo sempre fare qualcosa, non basta premere e basta? no! puoi anche pagare un fotografo che fa le foto al posto tuo e poi le spacci per tue… se vuoi per 2mila euro a foto vengo io! così tu ti guardi la tele bello rilassato e ti scrivi “photographer” sulle mutande!

ma con tutti quei puntatori è più facile rispetto allo stigmometro? no. non è così…. ricordi quando parlavamo delle diverse letture esposimetriche? no! bravo! capitolo 2, vattelo a rileggere! cmq i puntatori AF hanno un principio di funzionamento simile a quelli dell’esposimetro, ogni fotocamera ne ha un numero imprecisato e messo di qua e di la, e (non sempre) è possibile selezionarli tutti, una parte al centro a destra o a sinistra. ma qui mi fermo perchè più che di fotografia qui si entra nel camp dell’elettronica, e ogni fotocamera se la racconta a modo suo, e penso che io non possa dirti niente di più di quello che la fotocamera che compri abbia scritto sul manuale, quindi leggilo e divertiti, ma ti anticipo che non così facile, anzi, ma quindi per avere un af migliore quale fotocamera devo scegliere?adesso mi costringi a spiegarti come funziona il cervello di una fotocamera:
il cervello di una fotocamera è come quei secchioni che avevamo quasi tutti a scuola come compagni di classe. se gli facevi domande sulla matematica ti lasciavano di stucco, erano capaci di fare calcoli assurdi… se la professoressa di italiano assegnava la lettura di una poesia, loro la imparavano a memoria il giorno prima! poi però ci facevi una chiacchierata un pò fuori dagli schemi…ed erano dei coglioni assurdi!

la fotocamera “automatica” ha lo stesso difetto, è brava a fare il compitino ma non appena vuoi fare una cosa fuori dagli schemi va in tilt, e siccome la fotografia è anche un hobby creativo se ti affidi ciecamente ad una macchina per fare un lavoro creativo una cima non sei nemmeno tu, se pensi che la macchina fotografica faccia tutto da sola e tu stacchi il cervello e fai fare tutto a lei la fotocamera ti restituerà delle autentiche ed ineccepibili foto di merda! senza personalità (la tua che ci deve sempre essere) e uguale a tutte quelle che di solito vedi su FB con sotto la scrittta: “fotografer”…
allora partiamo da alcuni concetti base sull’AF.
SULLA CARTA e ripeto SULLA CARTA, se vuoi la fotocamera con un AF formidabile devi prendere questa:

(sempre foto presa da internet) 6mila cucuzze forse meno....mette a fuoco le mosche. mio cugino ci accende anche fuoco tanto è efficace l'af! *confronta queste due macchine fotografiche con i giocattoli della prima foto in alto che vendono nei megastore, e fatti delle domande.
6mila cucuzze forse meno….

si parte dal presupposto che una reflex di questo tipo abbia un Af fulmineo e infallibile e che riesce a mettere a fuoco anche soggetti in movimento in raffiche di 10-14 fotogrammi al secondo (così dicono)… ma non è proprio così, infatti questa cosa è vincolata al fatto che il soggetto venga centrato dal puntatore, ma se si è scelto un area sbalgliata? se viene un attimo impallato da un altro “intruso”? poi ci sono tante altre variabili che rendono più efficaci e veloci fotocamere che sulla carta partono svantaggiate.

tipo ad esempio il sistema AF che è istallato sulle fotocamere reflex, sulla carta e asentire quei perdenti sfigati dei forum è molto più efficace e performante rispetto a quello sulle mirrorless, ma ultimamente sono uscite delle mirrorless molto veloci…

un sensore più piccolo può venire in soccorso di una ML ad esempio in casi di inseguimenti di soggetti veloci e scatti in raffica, il mostro di cui sopra in particolari casi ad esempio soggetti in movimento non lineare, in una raffica di 14 foto al secondo può restituire anche solo dalle 10 o 12 fotografie a fuoco e sbagliarne il resto, come mai? capita perchè in un secondo la cpu della fotocamera non può immaginare la direzione del soggetto, ma può essere velocissima a “rintracciare” le nuove linee, e quindi in quel seppure brevissimo lasso di tempo può cannare la MaF… paradossalmente hai più chance tu della fotocamera di prevedere la traettoria del soggetto, che magari è umano e conosci meglio della fotocamera, e questo cmq accade soprattutto se il soggetto e molto vicino, si usano tempi veloci e quindi anche diaframmi molto aperti per contro bilanciare (ricordi?) e qui che rientra la PDC, che sarà molto ridotta, mettendo a dura prova la fotocamera lasciandogli pochissimo margine di errore. in questo caso, un ML tipo la em1 della olympus che ha una raffica di 9 fotogrammi al secondo, avendo un sensore molto più piccolo a parità di impostazioni, avrà una PDC maggiore, e quindi anche se il suo AF è un millesimo di secondo più lento della canon 1dx, l’eventuale errore è coperto dalla PDC e quindi ti troverai tutte le 9 fotografie a fuoco senza sbagliarne una. questo non vuol dire che la em1 è meglio della 1dx, ma significa che prendere il meglio sulla carta non garantisce risultati infallibili, e che tutto si può fare con tutto.

beh! dipende con soggetti veloci  ci vuole una reflex infallibile per riuscire a metterli a fuoco… con la scatoletta a pellicola che mi stai consigliando è impossibile! non potresti fotografare la formula 1… questa è la dimostrazione che non capisci un cazzo!

con la freccia è indicato un omino che dovrebbe essere un fotografo. montecarlo, curva del tabaccaio.
con la freccia è indicato un omino che dovrebbe essere un fotografo. montecarlo, curva del tabaccaio.

questa situazione è emblematica, il soggetto è molto veloce, cambia direzione, si allontana e si avvicina rispetto alla posizione del fotografo, è cmq una situazione molto facile per la 1dx che qui prevedo non sbagli un colpo, ma non per tutte. io ad esempio mi trovai un anno a fotografare in quella curva, e in mano avevo la seguente fotocamera:

non ho amato mia moglie e i miei figli come ho amato questa fotocamera...PS: prima che mi mandiate i servizi sociali a casa, non sono sposato e non ho figli...
non ho amato mia moglie e i miei figli come ho amato questa fotocamera…PS: prima che mi mandiate i servizi sociali a casa, non sono sposato e non ho figli…

come puoi vedere qui la MaF è manuale, per te e per molti altri geni della fotografia 2.0 fotografare in questa situazione e con questa macchina fotografica è impossibile, e sai perchè? no perchè? perchè siete dei bambinetti viziati, pigri e senza voglia di faticare e studiare! io che ho sempre faticato e studiato ho usato il cervello. quella parte del corpo che tutta questa elettronica che vi circonda ha reso il vostro un inutile peso senza utilità. un fenomeno come te in questa situazione, aspetta le macchine, e appena le vede, infila l’occhio nel mirino, punta, e in una frazione di secondo decide di regolare l’esposizione, mettere a fuoco, comporre l’immagine, seguire il soggetto, scattare, e condividere la foto su Fb con la mega scritta “PHOTOGRAPHER”… e certo! perchè come si fa? certo un bel paio di palle! basta preparararsi un pò prima quando ancora le macchine devono partire. si decide tutto, la composizione, l’esposizione e la MaF…come la MaF? e se il soggetto non c’è come fai? fai fai!
l’errore che voi pivelli commettete e di staccare il cervello. poi approfondiremo la questione, ma la foto va pensata prima di mettere l’occhio nel mirino e armeggiare sulla macchinetta! nel momento che metti l’occhio nel mirino senza avere un idea precisa di cosa fare, puoi ottenere solo due risultati:

  1. fare una foto insulsa e di merda!
  2. o sbagliare tecnicamente qualcosa.

e come hai fatto con la formula 1? ho pensato! prima che partissero le macchine a che foto avevo deciso di fare, la prima, ad esempio l’ho pensata con l’ingresso della curva con in primo piano la macchina in testa, e tutte le altre dietro sfocate dalla seconda in poi (per essere sicuro di non sbagliare)e con l’uscita della curva vuota, conoscendo come si comportano le macchine (bisogna studiare cosa si fotografa, prevedere è meglio che improvvisare… non era curare? boh! forse..) e sapevo che la prima macchina per impostare la curva avrebbe prima allargato la trettoria, quindi prevedo dove si sarebbe trovata la macchina, compongo l’inquadratura, regolo l’esposizione, e metto a fuoco, questa ultima operazione mi richiede qualche minuto, non per mettere a fuoco, c’ho messo un millisecondo, ma correggere l’esposizione per modificare la PDC in modo da essere sicuro che INVECE DI INSEGUIRE LA MACCHINA CON I PUNTATORI AF SPERANDO CHE LA FOTOCAMERA LA PENSI COME ME E NON SBAGLI, HO PREVISTO LA SUA POSIZIONE E HO PREDISPOSTO IN ANTICIPO LA REFLEX PREVENDENDO OGNI INTOPPO. infatti ho previsto una PDC tale che coprisse un pò di più la lunghezza della macchina, ma lasciasse sfocato tutto il resto dietro, nello specifico ho puntato lo stigmometro (te lo ricordi?) verso il cordolo e regolato la PDC attraverso il bottoncino dell’anteprima a 2-3 metri verso di me e 4-5 verso il centro della pista. ero pronto! dovevo solo aspettare!

partono le macchine, appena sento il rimurore mi “aqquatto” occhio nel mirino, nessuna regolazione, era gia tutto fatto, ricompongo l’inquadratura ditino sul pulsante di scatto, fermo come un pezzo di marmo aspetto… le macchine arrivano, vedo le macchine nel mirino, aspetto che la prima “preda” che entri nella mia zona di PDC (nella mia trappola) e scatto! ottenendo 4 risultati:

    1. ho scattato una sola foto!
    2. l’ho messa perfettamente a fuoco!
    3. il risultato della foto era identico a come l’avevo pensata!
    4. ho dimostrato che la tecnologia non sostituisce l’ingegno! (io che ce l’ho e lo uso)

minkia sei un grande! e tu sei uno scostumato! non sei autorizzato a scrivere parolacce su questo sito! scusa…
e cmq ho fatto così per tutto il giorno… pensando prima, predisponendio tutto, e scattando nel momento decisivo… ho fatto anche foto bruttine… ma le ho distrutte! perchè? poi ne parleremeo più avanti del perchè?

altro esempio, hai una super reflex miliardaria con Af supersonico e stai scattando una foto tipo questa:

foto rubata da google, con un panorama dove tutto è a fuoco ma ci sono diversi oggetti in primo piano e uno sfondo
foto rubata da google, con un panorama dove tutto è a fuoco ma ci sono diversi oggetti in primo piano e uno sfondo

parto col dirti che vista l’enorme PDC di questa foto, mi gioco le TUE palle che la fotocamera è su un cavalletto. e secondo me la messa a fuoco è regolata all’incirca su quella rete che sembra un sacco a terra sulla sinistra. in una foto del genere addirittura è meglio mettere a fuoco a mano che usare l’af. qui usando l’af potresti far decidere alla reflex su che punto mettere a fuoco, in base a quale puntatore si sveglia prima e decide che di tutta sta roba LUI (il puntatore) deve farne il soggetto principale… ipotiziamo 3 scenari:

  1. MaF in automatico usando i puntatori af della reflex
  2. MaF manuale
  3. MaF tramite display di una ML tipica

1.MaF in automatico usando i puntatori af della reflex. usando la MaF automatica senza nessuna regolazione di base e premendo a caporchia come fai tu, io dico che 99 su 100 la fotocamera mette a fuoco sul groviglio di reti rosse verso il centro sinistra della foto. qui dovrai: o selezionare il puntatore centrale spostando fisicamente la reflex da millemila euro dalla posizione da te scelta e puntando sulla rete in basso a sinistra,bloccare l’af (coi relativi intoppi che ho spiegato prima) e ricomporre,  oppure smanettare sui comandi o nel menù per spostare il puntatore manualmente nella posizione più vicina alla rete in basso a sinistra… tanto macchinoso che a mano facevi prima.

2.MaF manuale: e infatti a mano fai prima! usando il pulsande dell’anteprima di PDC basta solo girare la ghiera senza toccare la fotocamera. esempio lampante di quanto l’elettronica complichi la vita certe volte invece di semplificarla. ma senza stigmometro come faccio?leggi il punto 3.

3.MaF tramite display di una ML tipica: qui c’è un grande esempio di tecnologia che semplifica la vita, sulle ML odierne (non in tutte, la mia si alla faccia tua!)usando il display touch screen si può mettere a fuoco semplicemente toccanndo con un dito la rete in basso a sinistra… oppure, quando non c’è il touch screen, si può usare il focus peacking, funzione di alcune ML che permette di foccheggiare a mano(foccheggiare significa girare la ghiera…e perchè non scrivi “girare la ghiera”? perchè i fotografer dicono focceggiare, e io sono da meno?)dicevo, con questa funzione, puoi mettere a fuoco a mano, sfuttando al posto dello stigmometro delle linee colorate che si creano sui contorni degli oggetti che sono in quel momento a fuoco… niente linee vuol dire che non sei  a fuoco, linee belle marcate sei ok, inostre c’è anche la possibilità di ingrandire l’immagine e fare una messa a fuoco accurata (il metodo più lento questo) e udite udite, fuji, ma forse anche altri, propongono uno stigmometro elettronico…

anche questo esempio ti serve per capire che la fotocamera può avere anche i missili rotanti, ma alla fine il tuo intervento serve sempre, e tu (in teoria) dovresti e devi fare la differenza e non la fotocamera che hai in mano che deve essere uno strumento che deve assecondare te e non il contrario… e che in questa fase (quella dell’apprendimento) la fotocamera migliore per te è quella da 30 euro analogica! perchè è quella che ti pemette di imparare meglio e prima…. e spendi anche molto meno PIRLAAAA!

ora con la teoria di base abbiamo finito, dal prossimo capitolo inizia la pratica!