4. Reflex meglio in mano che altrove! (Corso pratico di fotografia dalla A alla Z)

reflex mano(il rosso sei tu, il nero sono io)

sei un porco maniaco! si! e me ne vanto!

riassunto dei capitoli precedenti:

cap.1

  • hai risparmiato un sacco di soldi che altrimenti avresti buttato in reflex giocattolo che non servono a nulla.
  • ti sei tolto dalla testa tanti preconcetti inutili e leggende metropolitane sulla moda delle reflex
  • se vuoi fare belle fotografie devi imparare a farle e non sperare che esista una fotocamera che lo faccia al posto tuo.
  • hai scoperto che ci sono tante fotocamere diverse e che permettono usi diversi.
  • hai scoperto che le ottiche sono più importanti dei corpi macchina.
  • devi imparare a fotografare prima di spendere soldi in macchine fotografiche.
  • hai (nel migliore dei casi) comprato una macchinetta a rullino per 4 soldi.

cap.2

  • hai imparato a misurare la luce.
  • hai capito che la tecnologia non ti sostituisce, ma in alcuni casi ti aiuta, in altri ti complica la vita, in altri rompe le palle e basta.

cap.3

  • hai imparato che cos’è l’esposimetro, come funziona e come si usa.

 

nel capitolo precedente ti lamentavi che servivano 10 mani a fare tutto quello che ti chiedevo.
come al solito ti sbagli!
queste pippe mentali che ti fai, dipendono da due fattori:

  1. sei pigro! la tecnologia ti ha insegnato che se fai fare tutto ad una macchina è meglio! la tecnologia sa di fotografia quanto te, cioè niente! sa solo mettere le mani nelle tue tasche mentre tu sei rimbambito davanti all’isola dei famosi, oppure rincretinito davanti a whatsapp.
  2. se compri macchine fotografiche di mmerda suggerite dalla grande produzione si ci vogliono 10 mani. se compri quelle che ti suggerisco io 2 mani bastano e avanzano! 2 mani, 2, che guardacaso corrisponde al numero di mani del 99% della popolazione mondiale.

se la tua reflex è fatta come si deve, con solo due mani (grande mago!) riuscirai contemporaneamente a:

  • tenere l’occhio all’interno del mirino, tenere d’occhio l’esposimetro
  • regolare i 3 parametri iso-diaframmi-tempi per ottenere la corretta esposizione
  • mettere a fuoco(cosa?….prossimo capitolo ti spiego)
  • comporre la scena
  • scattare la fotografia
  • trascinare la pellicola (se hai la carretta che ti ho consigliato)
  • guardarti attorno
  • mettere la lingua fuori per darti un tono concentreato e impegnato

come?
ci sono due metodi…uno che te lo insegnano tutti. un altro che te lo insegno solo io.

primo metodo.

è il classico che hai visto spesso in giro.

quest'uomo era single! dopo questa foto, è diventato un gigolò! guardate quanto è figo e professionale...ma mica tanto...quest’uomo era single! dopo questa foto, è diventato un gigolò! guardate quanto è figo e professionale…ma mica tanto…

questa è un impugnatura classica. ideale per le reflex, dove sei costretto a mettere l’occhio nel mirino per guardare la scena. sfatiamo qualche mito, ideale non significa obbligatorio. in giro si trovano indicazione di questo tipo:

ma anche si!ma anche si!

queste indicazioni non sono sbagliate, ma nessuno ti vieta di scattare così, oppure non è che se scatti così le foto non escono. il tutto è legato al rischio di mosso. che rischio è? è il rischio che tu ti muova troppo durante lo scatto, cioè durante il tempo che tu imposti nel quale l’otturatore è aperto e la pellicola/sensore sono esposti alla luce provocando delle foto “annebbiate” e non nitide. quindi(come vedremo più avanti) se usi ottiche corte, tempi veloci, e hai una mano di marmo queste “accortezze” perdono di importanza,ma metterle in pratica non fa male.e capiterà di vedere professionisti che “sbagliano” impugnando fotocamere in modo non professionale.

lui è bravo, e riesce anche con una mano in tasca! io a volte senza mani!
lui è bravo, e riesce anche con una mano in tasca!
io ci riesco anche senza mani!

andiamo con ordine, generalmente dovresti avere due mani. una destra e una sinistra. distinguere le due è facile, la destra è quella che metti sul cuore durante l’inno nazionale.

foto d'annata del mitico fabio ongarofoto d’annata del mitico fabio ongaro

la mano sinistra è quella con cui di solito effettui il big bang attack:

mitico vegeta!il mitico vegeta!

ma io di solito il bing bang attack lo faccio con la destra..
vabbè la reflex mette tutti d’accordo…
l’impugnatura è sempre sulla destra. ma io sono mancino! ti attacchi! usi la destra e stai zitto.
quindi la mano destra va a occuparsi della maggior parte dei comandi tempo diaframmi ecc, la sinistra è delegata alle funzioni sulle ottiche.
e sia che tu abbia la super reflex digitale appena uscita, o una motorizzata a pellicola troverai una sporgenza sulla parte destra che ti costrinfgerà ad impugnarla così come nella foto del figo di cui sopra (non vegeta o ongaro, ma del tizio con la reflex) qui ti viene in soccorso anche il vocabolario, infatti quella sporgenza viene chiamata da quelli che ne sanno: “impugnatura”. la mano sinistra invece la devi tenere si sull’ottica, ma non come il figo della foto, l’impugnatura “professionalmente professionale” prevede che le dita stiano sull’ottica, ma il palmo della mano sinistra stia sotto il fondo della fotocamera, per reggerla e tenerla più ferma possibili durante lo scatto.

qui è impugnata molto meglio rispetto a prima, anche perchè il figo di prima, per fare il figo+figo, aveva messo il battery grip aggeggio inutile che ti permette però di sembrare davvero un TRUE PHOTOGRAPHER
qui è impugnata molto meglio rispetto a prima, anche perchè il figo di prima, per fare il figo+figo, aveva messo il battery grip aggeggio inutile che ti permette però di sembrare davvero un TRUE PHOTOGRAPHER

si ma se uso le mani come faccio a fare tutte quelle regolazioni? qui entrano in gioco le dita, i “diti” per te e fantozzi.

nello specifico il pollice è questo:

il resto della mano qui è sottoterra
il resto della mano qui è sottoterra

e l’indice:

qui umberto eco usa l'indice per cercare l'ispirazione.
l’indice di umberto eco alla fonte della sua cultura.

le due dita della mano destra fanno un sacco di lavoro, quelli sulla sinistra un pò meno.

partiamo dalla sinistra:
la sinistra come già detto col palmo serve a tenere la fotocamera stabile, e le due dita le devi usare per agire sulle due ghiere (o massimo tre) “che puoi” trovare sull’obiettivo.
obbiettivi ne esistono di tanti tipi. quello della reflex che ti ho consigliato io ha due ghiere (messa a fuoco, e diaframmi) altri hanno anche lo zoom, con due dita ce la fai tranquillamente. poi ci sono reflex che non hanno la ghiera dei diaframmi ma hanno una rotellina sulla fotocamera, (in questo caso userai il tuo indice della mano destra), altri avendo la messa a fuoco automatica evitano anche questo “impiccio” quindi la ghiera è una sola, se poi è a focale fissa allora la sinistra la puoi tenere anche in tasca, a patto di avere ottiche corte, come fa koudelka nella foto sopra.

qui i due tipi, non sbagliano a tenere così la fotocamera. le foto si possono fare così.
qui i due tipi non sbagliano a tenere così la fotocamera. le foto si possono fare anche così, se non devi agire sulle ghiere.

la cosa importante che non devi mai dimenticare, è che: impugnala come vuoi, ma l’importante che la scelta dell’impugnatura da tenere ti permetta di avere l’occhio sempre nel mirino, e fare tutte le regolazioni necessarie senza mai distogliere lo sguardo sul soggetto. immagina che stai facendo un matrimonio sono già sposato! da fotografo! non da sposo, sei alle prese con la foto più importante, cioè lo scambio degli anelli, per un motivo a me sconosciuto, decidi che vuoi variare la messa a fuoco, o il diaframma, un operazione che richiede qualche decimo di secondo, ma per farlo stacchi l’occhi dal mirino, cominci a girare nei menù (sicuro se compri la reflex del megastore) gli sposi si scambiano gli anelli, e o fermi il matrimonio chiedendo al prete di mancare di rispetto a dio e alla sua religione, oppure preparati nel migliore dei casi a non essere pagato, puoi anche prenderle dal òpadre della sposa corpulento e ubriaco.

con la destra invece, in pratica bisogna reggere la fotocamera solo con le 3 dita (medio, anulare e mignolo) e il palmo. e riuscire a tenerla saldamente in mano perchè così le altre due dita possono spostarsi e agire senza il rischio che la fotocamera cada per terra.(altro motivo che rende la reflex che ho scelto per te, migliore di quelle entry level, pensa se ti cadeva quel giocattolino di 600 euro?) infatti nella scelta della vostra futura reflex dovete calcolare bene la comodità sia dei comandi, che della posizione delle dita sull’impugnatura(soprattutto del mignolo) , tenendo presente poi anche le eventuali scelte delle ottiche, io ad esempio uso mediamente lenti corte e leggere, e questo è un problema molto relativo per me, ma man mano che crescono le ottiche il problema diventa sempre più fontamentale.il canon 10-6000mm f 0,2 largo mezzo metro e lungo 2, e di 16 tonnellate richiede una presa d’acciao!

qui senza mignolo....SEI SPACCIATO !
con questo tele sigma, senza mignolo….SEI SPACCIATO !

poi certe fotocamere dedicano anche un giusto spazio di alloggiamento al pollice nella sua posizione di riposo (anche questo devi valutare quando compri).

con un inserto in gomma, è qui che devi mettere il pollicione quando non devi fare nulla.
con un inserto in gomma, è qui che devi mettere il pollicione quando non devi fare nulla.

come puoi vedere da questa foto, sopra a sinistra e sotto hai dei comandi che puoi raggiungere tutti con il pollice.nella fotocamera qui sopra non c’è una ghiera dei tempi classici, ma una rotellina come si vede. in questo caso è il tuo pollice che dalla posizione di riposo passa su quella rotella permettendoti facilmente di modificare i tempi senza staccare l’occhio per cercare la ghiera. nel caso della reflex che ti ho consigliato io è un pò più scomoda, infatti per ruotare la ghiera hai bisogno di arrivarci con il pollice e anche con l’indice, se hai le mani piccole puoi essere costretto a far scivolare verso l’alto tutta l’impugnatura della mano…i pro e i contro ci sono da tutte le parti…che pretendevi con 30 euro? anche la sensibilità devi regolare così, ma lo devi fare solo quando inserisci il rullino, poi non lo fari più.

più la fotocamera è piccola, e più questo spazio manca, tienine conto, alcune forocamere mirrorless, propongono degli accessori appositi per questo:

qui questo accessorio si monta nell'allogiamento del falsh, tienine conto quando decidi di usarlo o comprarlo, o metti il flesh, o il pollicione.
qui questo accessorio si monta nell’allogiamento del falsh, tienine conto quando decidi di usarlo o comprarlo, o metti il flesh, o il pollicione.

quindi ti rimane l’indice, che con la reflex consigliata da me, o lo usi in abbinamento al pollice per cambiare il tempo sulla ghiera, oppure per scattare sul pulsante di scatto.
se usi reflex più complicate, tipo quelle di cui parlavo prima, non avendo certi comandi sull’obbiettivo ed avendo ad esempio la messa a fuoco automatica, devi fare tutto con l’indice. la messa a fuoco (c’è anche scritto sul manuale che DEVI LEGGERE) l’attivi premendo parzialmente sul pulsante di scatto, premendo a fondo scatti la foto. se non ha nemmeno la ghiera dei diaframmi sulle ottiche ed è una buona fotocamera avrà un’ulteriore rotellina sulla parte frontale dell’impugnatura, e quindi ricapitolando:

  • l’indice servirà a scattare premendo a fondo il pulsante di scatto.
  • sempre con l’indice metterai a fuoco premendo parzialmente il pulsante, e nel 99% dei casi così si attiva anche l’esposimetro nel mirino
  • la rotella posteriore per i tempi di scatto col pollice

    fotocamera nikon fuori produzione fatta come dio comanda. costa 1/4 di quelle del megastore e vale 10 volte di più...pensaci prima di buttare soldi. ma è vecchia? no! sei tu che sei un bimbominkia! e smettila di intervenire pure nelle didascalie.
    fotocamera nikon fuori produzione fatta come dio comanda. costa 1/4 di quelle del megastore e vale 10 volte di più…pensaci prima di buttare soldi. ma è vecchia! no! sei tu che sei un bimbominkia! e smettila di intervenire pure nelle didascalie.

l’esempio della fotocamera qui sopra è calzante, come vedi ultimamente le case costruttrici tendono a mettere tanti bottoni inutili sulle ottiche (foto in basso) e tolgono diaframmi che nelle foto centrali puoi vedere bene sia nella frontale che nella posteriore, sono facilmente raggiungibili con le due dita di cui sopra.

sei a posto. se la tua fotocamera non ha la ghiera dei diaframmi e non ha 2 “rotelle” buttala! o ancora meglio non comprarla, gli sposi non ti pagheranno il servizio, perchè dovrai entrare nei menù per fare regolazioni base, e perderai momenti importanti quando invece dovevi tenere gli occhi nel mirino e fissi sul soggetto.

quindi come i migliori cecchini dei bar di caracas, inquadra, fai tutte le regolazioni con le dita per ottenere la corretta esposizione, occhio sempre nel mirino, gambe leggermente flesse e non rigide per non perdere equilibrio e cascare come dei fessi, braccia il più possibile aderenti al corpo per evitare mossi clamorosi, magari appoggiati anche ad un muro, quando sei stabile, trattieni il respiro, e delicatamente con l’indice schiaccia il pulsante di scatto, e la foto è fatta, poi se hai preso quella cosigliata da me, col pollicione dai una bella tirata alla leva di carica che poi tanto torna indietro da sola…..se non lo fa è rotta.

secondo metodo.

molti di noi hanno iniziato a fotografare, o nel corso della loro vita anche per fare i fighi hanno deciso di usare fotocamere così:

...
…secondo me la sta tenendo al contrario…ma ci sono 2 correnti di pensiero..su queste.

questa malattia spinge molte volte vuoi per “visione” o abitudine a voler fare un inquadratura dal basso, così facendo l’impugnatura tipica delle reflex, è un pò svantaggiata.
quando uscirono le fotocamere con live view, oppure con il display orientabile, i classici puristi della minchiam hanno gridato al sacrilegio! la verità è che loro hanno nikon e canon che non le fanno così e gli rode!, e poi fanno i puristi su questo, e non sanno nemmeno la loro reflex come fa a cambiare gli iso perchè devono entrare nei menù…ma vabbè.questa impugnatura è anche comoda per inquadrature difficili, e quando si è impossibilitati a sdraiarsi per terra, o ancora per fare i creativi.

in questo caso il display è utilissimo:

questo è il modo peggiore per impugnarla.
questo è il modo peggiore per impugnarla.

…a patto di non utilizzarla così. cosa c’è di sbagliato? come fai ad essere fermo in questa posizione? è ovvio che la fotocamera si muoverà semplicemente quando si farà pressione sul pulsante di scatto. e allora cosa consigli?
innanzitutto se è possibile scegli una fotocamera con il display orientabile.

fffffffff
come questa, ma non questa!

abbassa la fotocamera all’altezza del petto o dello stocamo, tieni le braccia più possibile aderenti al corpo, e usando le altre regole di prima, riesci a fare le stesse cose. si ma se devo fare un inquadratura ad altezza d’uomo? metti l’occhietto nel mirino e usa il sistema precedente, non certo puoi fare l’equilibrista come il tizio della foto di prima. questo metodo devi usarlo quando devi fare riprese basse. da notare che sulla foto il tizio (ma lo faccio anche io) usa il pollice sul pulsante di scatto. non è scorretto, se hai i polsi ingessati e ti rende più comodo va bene. si perchè la posizione migliore è quella che ti permette comodità, sicurezza ed operatività.ma non potevi scrivere questo rigo all’inizio e ci risparmiavamo tutte queste parole? si ma io così mi diverto, altrimenti non saprei che fare tutto il giorno!
di solito io uso anche le ginocchia per appoggiarci la fotocamera su di essa, per essere più stabile possibile.poggiarla a terra è il massimo. poi fa molto figo usare il cavaletto, ma per ora impara senza, rendi tutto più difficile e impara a superare le avversità, un giorno il tuo cavalletto dovrai usarlo per difenderti dai terroristi dell’isis che vorranno rapirti,
e se si danneggia non potrai usarlo se nella colluttazione ti imbatti in un bel panorama con tramonto e siluette che fa molto “esotico”….e che fai non scatti? o scatti e ti viene mossa? rischieresti a tal punto da perdere una così bella foto? no no! non sia mai!

salvo morte, alla prossima!